Dopo mesi di estenuanti trattative la compagnia Italpetroli della famiglia Sensi e la maggiore banca creditrice, la Unicredit, sono arrivate ad un accordo. Verrà creata una Newco (nuova compagnia) che gestirà l’AS Roma, tale compagnia sarà per il 51% di Italpetroli e per il 49% della Unicredit.

Entro il 20 Luglio sarà perfezionato un accordo più articolato sulla sistemazione della situazione debitoria del gruppo di Rosella Sensi. Per il momento la gestione della società giallorossa avrà questo nuova governance. Sarà creato un nuovo consiglio di amministrazione formato da tre membri, uno indicato dai Sensi, uno da Unicredit mentre il terzo sarà Attilio Zimatore che avrà le deleghe operative di presidente.

Il compito del nuovo consiglio sarà quello di valorizzare gli asset della Roma e di procedere alla sua vendita. Il presidente del collegio arbitrale, cui si erano rivolte le parti, era stato chiaro: "Venite con l’accordo già fatto o non venite affatto".

Rosella Sensi è anche scoppiata in una crisi di pianto e ha avuto un mancamento per fortuna di poco conto.  La Banca oltre a pretendere che la Roma venga venduta si prende anche tutte le residue proprietà immobiliari dei Sensi e gli asset petroliferi. Sono proprio gli immobili quelli che la Sensi non vorrebbe lasciare e che l’hanno indotta al pianto.

Questo aspetto sarà definito presso l’ufficio legale del Professor Carbonetti alle 16 di oggi. Nel video si vede Rosella Sensi e Paolo Fiorentino che escono dallo studio dell’avvocato Ruperto del collegio arbitrale

L’era Sensi è indubbiamente stata una delle migliori di quelle vissute dai tifosi giallorossi che con questa dirigenza si sono tolti parecchie soddisfazioni come la vittoria del Campionato 2000/2001, due Coppe Italia (2007 e 2008) e due Supercoppe italiane (2001 e 2007).

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One Response to “Finisce l’era di Rosella Sensi, la Roma Calcio passa all’Unicredit.”

  1. mario scrive:

    Povera Roma in che mani finirà adesso!!!!!

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