Si è spento venerdì pomeriggio, ma i familiari ne hanno dato notizia solo adesso, il giornalista Mino Damato. Aveva 73 anni ed era nato a Napoli. Giornalista professionista dall’età di 28 anni aveva lavorato al Tempo che lasciò dopo una lite con Gianni Letta, direttore d’allora. Passato alla RAI diventò uno dei giornalisti più importanti del TG1 realizzando servizi da zone di guerra come la Cambogia, il Vietnam e l’Afghanistan dove riuscì ad andare in diretta durante l’invasione sovietica.
Fu anche autore e conduttore di programmi televisivi quali “Racconta la tua storia”, “Tam Tam” e “In viaggio tra le stelle” che è stato il precursore dei programmi di divulgazione scientifica attuali. Con Italia Sera tentò di coniugare informazione e intrattenimento, tentativo che ebbe il suo apice a Domenica In del 1985/86 che condusse con Elisabetta Gardini e il trio Marchesini-Solenghi-Lopez.
Paradossalmente è rimasto celebre più che per la sua attività giornalistica per la camminata che fece sui carboni ardenti in quella edizione. Ecco come racconta questa sua esperienza
Di lui si ricorda anche l’impegno profuso contro l’AIDS. Adottò anche una bambina rumena sieropositiva che morì nel 1996. Aveva anche tentato con poco successo la scalata alla politica: nel 1999 si candidò alle Elezioni Europee per Alleanza Nazionale, nel 2000 fu eletto nel Lazio consigliere regionale sempre di AN. Un anno dopo ne uscì aderendo al gruppo misto. Appoggiò con una lista civica la candidatura al Campidoglio di Walter Veltroni. Il suo vero nome era Erasmo, forse datogli in onore del suo omonimo da Rotterdam.
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